In tempi di precariato come questi tra lavoro nero, collaborazioni occasionali, contratti a progetto, sostituzioni di maternità e tempo determinato trovare lavoro e avere un contratto a tempo indeterminato è quasi impossibile. Pensare che questo fattore sia diventato una delle priorità della vita di ogni giovane sotto (ma anche sopra) i trent’anni è veramente avvilente.
Bisogna vivere allo stesso tempo con la determinazione passando ore e ore a mandare email con il proprio CV, vivere l’umiliazione di fare centinaia di colloqui che vanno male, sentire di gente raccomandata dalla Zia, assaporare sulla propria pelle lo sguardo di superiorità del collega di stanza che ha il contratto fisso già da anni mentre tu sei “di passaggio” e quindi devi sgobbare per sperare di farti assumere definitivamente, mentre lui o lei non fa un cazzo.
E’ come un campionato, ma tu sei un lavoratore di serie B. Ti alleni, giochi le tue partite, fai i tuoi goal ma hai un trattamento contrattuale inferiore di quello di un giocatore di serie A, probabilmente non ti avvicini nemmeno al giocatore di serie A che sta perennemente in panchina.
Oggi ho rincontrato di nuovo il direttore delle Risorse Umane che in altri post ho scherzosamente soprannominato l’UomoGabibbo e ovviamente c’è stato il bis sul discorso flessibilità. Probabilmente è il suo lavoro fare i bei discorsi, ma lui dev’essere un tipo cui piace sentire il suono della sua voce perchè ci si impegna particolarmente.
Mezz’ora di tempo a sentire argomentazioni funamboliche su quanto la nostra azienda stia crescendo, sulla necessità di consolidamento delle nuove risorse che non debbano necessariamente trasformarsi da lavoratori dinamici a lavoratori statici, una volta assunti dall’azienda in modo permanente. Un modo come un altro per dire “io t’assumo ma vedi che poi fa’” seguito poi da un discorso in cui ammette con nonchalance che, globalmente, i nostri stipendi sono, usando le sue parole, appiattiti ma che la situazione migliorerà per chi resta dinamico. Traducendo significa “continua a sgobbare che così se te lo meriti ti do’ l’aumento“.
E pensare che le anticipazioni di RozzoGrigio promettevano non solo il rinnovo a tempo indeterminato, ma anche uno stipendio più adeguato. Beh, ma cacchio mi stanno assumendo a tempo indeterminato, è un evento questo mica posso anche essere pagato adeguatamente subito no?!
A proposito di RozzoGrigio, devo dire tutto sommato che mi sbagliavo. Resta Rozzo, resta anche Grigio ma ha saputo dimostrare di tenere a chi lavora con lui. C’è stato un periodo in cui avevo pensato che ce l’avesse con me perchè in effetti le Shampate me le prendevo solo io, ma evidentemente dietro c’erano altre motivazioni o stati d’animo che non poteva o non voleva spiegarmi.
Ho apprezzato tantissimo il fatto che mi ha rivelato che sarei stato rinnovato con 20 giorni di anticipo sulla scadenza. Senza troppi complimenti è entrato in stanza dicendomi a chiare lettere che non sopportava di vedere le persone lavorare con la tensione addosso e arrivare fino all’ultimo giorno senza sapere come sarebbe andata con il contratto.
Il mio plauso più sincero, nonchè la promessa di non deluderlo mai.
Oggi dunque ho firmato e sono ufficialmente in serie A. Questo non fa di me una persona migliore di tanti altri che stanno ancora lottando, mi rende solo relativamente più tranquillo, forse più fortunato. Non ho saggi consigli da dare, se non forse un invito a non accontentarsi dei contratti a progetto, quando ovviamente è possibile.






















- Beato….Augurissimi allora…senti una cosa….ma che sei anche juventino?
Un tempo lo ero, ma chiaramente ero bambino. Ora del calcio non me ne può fregar di meno. Non a caso ho utilizzato quel paragone. Grazie per gli auguri.
Bhè…io lavoro praticamente 12 ore al giorno, viaggio in continuazione in tutto il centro Italia…ma…lo faccio:
- aggratis
- con tutta l’anima
- solo perchè mi piace
Solo che non posso campare d’amore per il mio lavoro..ed inizio ad infastidirmi quando mi dicono che il prestigio sociale che ne deriva dovrebbe ripagarmi di tutto il sacrificio fatto…..e quindi tra un po’, in tavola, ci metto un po’ di complimenti, conditi da un pizzico di congratulazioni…e soprattutto come dessert servirò una prelibatezza…i consensi degli altri…così magari mangio meno…ma sorrido di più…
comunque auguri!!!!! è bello vedere che non dimentichi la serie B dopo una promozione del genere!!!!

Baciotti
Patricia Grazie per gli auguri, volevo dirti che in serie B ci sono stato per troppo tempo per dimenticare cosa si prova. Spero per te che questo prestigio, questi complimenti e consensi si traducano in un valore di scambio e che in qualche modo ti permettano di imboccare una strada migliore.
Congratulazioni Amore…sei un grande!!!
io sono passata da serie A a C per il trasloco di casa. Sono mesi che mendico per una serie B. manco quella.