Ho sempre sostenuto con tutte le mie forze che la TV italiana ormai è un fritto misto di Kitsch e Trash, tra Costanzo, De Filippi, Reality e Fiction varie. In effetti non sto per dire che mi sono ricreduto, ma qualcosa si salva ancora, o forse dovrei dire si salvava, (non tengo più il conto di quanto tempo è che non guardo stabilmente la televisione) perchè ieri sera ho visto un film (che ho scoperto essere una fiction di Rai Uno) andato in onda il 26 Maggio 2002 (stando a quello che dice Yahoo Cinema) che mi ha emozionato, mi ha colpito per la dolcezza e la sensibilità con cui è stato affrontato l’argomento.
Il film (o la fiction.. qualcuno indichi la differenza tecnica) s’intitola “Un difetto di Famiglia” e racconta la storia di due fratelli di un paesino del sud della puglia che si rivedono dopo quarant’anni nel giorno in cui la figlia di uno dei due avrebbe dovuto sposarsi, giorno in cui però, per una tragica coincidenza, muore anche la loro anziana madre.
Il giorno della celebrazione delle nozze si trasforma quindi nel funerale della scomparsa che con un fare dolce e per nulla turbato ci racconta della storia che divise i due fratelli, del “fatto del paese” come lo chiama lei. Proprio in questo giorno torna Francesco, il fratello maggiore di Nicola che è gay e per questo fu protagonista dello scandalo che coinvolse tutto il paesino (”il fatto del paese”). Nicola e Francesco si odiano, ma nel mezzo del funerale, quando pensavano che l’essersi rivisti dopo quarant’anni sarebbe stata solo una fastidiosa circostanza, arrivano le inaspettate ultime volontà della madre: insieme dovranno accompagnare la defunta al paese natale (dal quale tanto tempo fa erano scappati in seguito allo scandalo) per la sepoltura.
Non voglio rivelare altro della trama, voglio dire soltanto che è stato un film toccante e sono contento di sapere che sia andato in onda su Rai Uno e che tutti dal cast al regista sono italiani (gli attori principali sono Lino Banfi e Nino Manfredi).
Memorabile il discorso finale di Nicola (Banfi):
“[...]E’ mio fratello che è… un diverso. Ma cosa vuol dire diverso?!
Siamo tutti diversi. Diverso è solo un brutto modo di dire omosessuale.”
Guardatelo, ne vale veramente la pena.
Ringrazio Babba per avercelo segnalato.






















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