E’ stata dura i primi giorni di questo maledetto anno sentirsi dire anche il più semplice “buon anno” da tutte le persone con cui ho a che fare tutti i giorni. Questo per me non è stato e non sarà un anno positivo, non lo è stato il primo giorno, non lo è stato nei giorni successivi e non credo che lo sarà nei giorni a venire. Il 2007, come il 2006, è stato invece un altro anno positivo, alcuni dei buoni propositi dell’anno scorso si sono realizzati e questo direi che è già abbastanza per poterlo ricordare con belle sensazioni. Certo ci sono stati anche momenti meno positivi, ma il bilancio è buono.
L’anno scorso dicevo (qui il post intero):
Ho quasi paura a fare i classici buoni propositi per l’anno nuovo, non sono mai stato il tipo di persona capace di programmare a lungo termine, posso parlare più di cose (più o meno importanti) che mi piacerebbe realizzare:
- Uscire definitivamente dal precariato, un bel contrattone e via!
- Cambiare casa, questa comincia ad andarmi veramente stretta. Sarebbe bene comprarla..
- Ottenere una discreta forma fisica. A breve inizio dieta e forse.. un pò di movimento fisico!
- Passare ad una macchina digitale Reflex. Con questo intendo anche utilizzarla bene!
- Allargare i miei orizzonti informatici, quindi usare anche Linux. Sarebbe ora!
Invece devo dire che sono stato poi contento di ripescare quel che avevo scritto e vedere cos’era accaduto, cosa si era veramente realizzato e cosa no; per cominciare come ho detto in questo post il contratto a tempo indeterminato è finalmente arrivato, ma allora come oggi trovo vergognoso il fatto che debba essere una priorità di vita per cui è più importante il contratto che la qualità stessa del proprio lavoro, della propria soddisfazione personale. E’ la conquista che ci permette di sopravvivere, ma è la crocifissione dei propri interessi, della voglia di imparare. Noi corriamo dietro al modello americano che si è cosparso di così tanta flessibilità da rimanerne soffocato e sepolto sotto le macerie del fallimento. Ma chi ce lo ha fatto fare?
E Con questo dichiaro chiuso “Uscire definitivamente dal precariato, un bel contrattone e via!“
Per quanto mi sarebbe piaciuto cambiare il mio domicilio è rimasto lo stesso, a dire il vero non abbiamo nemmeno concretamente altri appartamenti o valutato a tavolino alternative possibili. Fino ad oggi questa casa è stata la cosa più preziosa che mi (ci) è capitata: è in una posizione che mi piace, ha il giardino, si parcheggia facilmente, c’è tanto verde, ma soprattutto non potremmo permetterci di pagare 900 o 1.000 euro d’affitto. Detto in termini molto spiccioli è stata una grandissima botta di culo!
Il vicinato non è di quelli alla Wistiria Lane, le mura sono sottili e la gente è maleducata, ma sempre meglio che avere quella maniaca perfezionista di Bree Vanderkamp alla porta accanto. Certo che per ora “Cambiare casa, questa comincia ad andarmi veramente stretta. Sarebbe bene comprarla..” resta giusto un buon proposito e mi viene da dire anche: beato chi riesce a realizzarlo! Se non si capisce il perché di questa conclusione suggerisco una seconda lettura del punto precedente.
Sull’ “Ottenere una discreta forma fisica. A breve inizio dieta e forse.. un pò di movimento fisico!” vorrei stendere un velo pietoso, eppure ci credevo veramente e in brevi periodi sono anche stato attento a non mangiare schifezze, ma se osassi parlare di movimento fisico temo che dovrei far riferimento a qualcosa che ho scritto non molto tempo fa. Basti pensare che in vacanza mi sono tuffato in quel mare stupendo solo poche volte.. ma questo proposito non è bocciato come il precedente, diciamo che è stato solo rimandato.
“Passare ad una macchina digitale Reflex. Con questo intendo anche utilizzarla bene!” qui c’ero quasi, ma credo di aver fatto la scelta intelligente di acquistare qualcosa di più adatto a me (Grazie Racchio sempre e per sempre per i tuoi preziosi consigli), meno pretenzioso ma che mi permetta di fare qualche altro passo avanti in questo mondo meraviglioso di immagini, colori e chiaroscuri. Nel 2007 più che mai ho scattato foto, tantissime foto, ho avvicinato addirittura Max a questa mia passione. Con una certa sopresa e soddisfazione ci siamo accorti che anche lui è bravino e sono convinto che migliorerà sempre di più!
Per concludere con i buoni propositi, qualcosa di più adatto al tema di fondo del Blog: l’informatica.
Sono “nato” come informatico utilizzando sistemi Microsoft, forse morirò con in mano un PC con installata l’ultima bucatissima versione di Windows (ma mai con Vista precisiamo) magari mentre faccio WindowsUpdate… Almeno da quel che ho stabilito dalle poche prove fatte “Allargare i miei orizzonti informatici, quindi usare anche Linux. Sarebbe ora!” non è cosa cui ci si possa avvicinare così facilmente come si dice in giro. Ora scatenerò le ire dei più agguerriti ed esperti utenti linuxiani, spero solo che non mi attacchino pipponi sul perchè Linux è più bello e più figo. Quel che voglio dire è questo: io sono cosciente del fatto che Linux sia più ottimizzato, che sfrutti meglio le risorse di un pc, che sia gratuito, più innovativo, tutto quel che vi pare. Ma?
Ma non è amichevole, determinate cose non si capisce come farle e se non le capisce chi con i computer ha sempre avuto a che fare (non mi definisco un asso, ma so il fatto mio) non oso immaginare come potrei far sedere uno dei miei utOnti davanti ad un PC con Linux.. come minimo sarebbero capaci di chiamarmi perché gli è successo qualcosa tipo “mi si è incastrato il cubo” o “mi si è incendiata la finestra“. Apprezzo Linux, lo trovo molto interessante.. ma ancora poco intuitivo. Non è vero che non ci sono giochi d’accordo, ma è vero che non ci sono giochi fighi come Bioshock, Unreal Tournament III, Jericho, Gears Of War, Heroes Of Might & Magic… e quanti ancora potrei citarne!
Se mi piace giocare dovrei prendermi una consolle? Xbox? Playstation? Ma sono forse avvicinabili alla potenza di un PC ben carrozzato? Comprerei forse una WII, perché è un concetto di gioco finalmente nuovo e divertentissimo!
Altri tempi quelli del bellissimo 2007.
Fine prima parte.






















…concordo che l’inizio non sia stato buono, non smettere di sperare nel miglioramento, però.
Il mio inizio è stato buono - ottimo - vomitevole - meglio - tocco fondo - meglio - calmo.
E pensare che è solo il 15.
Purtoppo sul primo punto non posso che trovarmi d’accordo con te, io per un contratto a tempo indeterminato ho venduto l’anima. Ogni tanto mi chiedo chi me l’abbia fatto fare, poi incontro i miei amici alla sera e parlando con loro li sento confidarmi che è un periodo in cui sono nervosi perchè gli devono rinnovare il contratto, e non sanno se, e allora all’estero e allora dovrò cambiare. E tutto questo non mi rende fiducioso per il futuro.
Poi c’è casa, come te anche io vorrei cambiare casa, ho necessità di aumentare gli spazi, non perchè è in previsione una convivenza o che, semplicemente ho bisogno di più spazio per lavorare a fumetti illustrazioni e fotografia. Solo che non me lo posso permettere. Quindi casa mia assomiglia sempre più ad un magazzino in perenne disordine.
Grazie al cielo mia madre non viene a trovarmi da più di anno, siamo arrivati al tacito accordo che sono io ad andare da lei.
Insomma, se penso a tutto questo mi sento soffocare, solo che sono stanco di essere preoccupato, per cui il mio motto per il 2008 è “It’s only a storm in a tea cup”.
kiss
Non ti lamentare sono entrato in ospedale il 31/12/2007 alle 24.00 e sono uscito il 04/01/2008.
Da martedi 15/01/2008 ad oggi 20 sono rinchiuso dentro casa a causa influenza…ed il mio unico pensiero è: “speriamo che sia cosi solo gennaio!”
Ismaele Ti ricordo che questa che hai letto è solo la prima parte del post.