Da meno di una settimana ho iniziato a trafficare con Kubuntu Linux, io che posso ritenermi un utente soddisfatto di Windows (XP) ho deciso di vedere cosa si può fare davvero, come funziona, come si fa e via dicendo. In realtà avevo fatto altri esperimenti prima di questo, ma il vecchio portatile che avevo era veramente troppo poco potente. Voglio dire girava perfettamente in configurazione minima, ma io sono curioso di vedere all’opera i favolosi effetti di cui tanto ho visto (in video) e sentito parlare.
Così qualche sera fa ho fatto l’installazione base sul nuovo portatile in cui avevo appositamente lasciato libera una buona fetta di disco rigido. Ha riconosciuto tutte le periferiche perfettamente (Tanto per la cronaca stiamo parlando di un Sony Vaio N38M/W) anche se in un primo momento avevo creduto che non fosse stata riconosciuta la scheda di rete wireless.
La versione che ho scelto di installare è stata la Kubuntu 7.10, avevo scaricato la 8.04 ma l’avvio da CD non andava, segnalando degli errori sulla CPU#1. Non ricordo esattamente, ma non avevo voglia di stare ad interpretarli.
Finita l’installazione il mio primo disappunto: il sistema è stato installato in lingua inglese, quando avevo fatto bene attenzione a indicargli la lingua italiana. Quanto al Wireless in windows accade che se la scheda è installata perfettamente ed è disponibile un access point l’utente ne viene informato immediatamente. Deduco che su Linux questo non accada se non si configura prima qualcosa.
Venerdì sera poco prima di cena ho collegato il PC ad Internet tramite cavo, ho installato qualche aggiornamento e un Web Browser più amichevole di Konqueror, vale a dire FireFox. Ci sono rimasto male quando sono capitato su un sito con degli elementi Flash che invece di proporre l’installazione automatica del plugin mi ha rimandato sul sito di Adobe Flash Player e mi ha fatto scaricare un file con estensione .rpm non indicandomi con quale applicazione aprirlo/eseguirlo (secondo disappunto), poi sono andato a vedere qualche filmato su Youtube, tanto per prova e invece lì FireFox mi ha proposto di installare il plugin come al solito e alla fine sono riuscito a far andare anche i siti in flash. Ho provato a cambiare la lingua di sistema con l’italiano, in effetti sono riuscito a scaricarla ma non ad applicarla. L’interfaccia dei “regional settings & language” l’ho trovata piuttosto ostica e poco intuitiva. Ho dovuto rinunciare perchè il tempo a mia disposizione era finito.
Oggi (domenica) non avendo niente da fare sono tornato a dedicarmi al pinguino. L’interfaccia era ancora in inglese, anche se ormai il pacchetto era stato scaricato. Ho riprovato tutta una sequenza di add, apply e alla fine devo aver azzeccato quella corretta, ma non ho capito nemmeno io come ho fatto. Non posso non ripetere che l’interfaccia è veramente poco amichevole.
A questo punto ho pensato bene di provare a vedere se riuscivo a vedere qualche effetto carino per l’interfaccia. Sapevo orientativamente di dover usare l’APT Manager per installare i pacchetti di Compiz, ma le mie sono cognizioni che definire vaghe equivale a vantarsi. In ogni caso ho installato Compiz e ho avuto a disposizione un nuovo menù “impostazioni” in cui erano presenti due voci (che adesso non riesco a ricordarmi) una non faceva assolutamente niente e l’altra dava accesso (finalmente) a tutta una serie di opzioni per configurare gli effetti desktop. Ho iniziato così, tanto per provare, a spuntare qualche voce tra cui il famigerato Cubo. Solo che io spuntavo voci a destra e a manca, ma.. un pulsante tipo “applica” o “Ok” non era presente. Solo un generico “chiudi”. Non capivo se queste opzioni venissero applicate o meno. Ho anche ingenuamente riavviato per vedere se sarebbe cambiato qualcosa, ma sapevo (sempre vagamente) che in Linux non si fa mai (o forse quasi mai). Infatti non cambiava niente (terzo disappunto).
Rinuncio temporaneamente agli effetti desktop e inizio a lavorare sui fianchi la connettività wireless. Inizio partendo dall’icona sulla Tray Bar che mi informava di essere scollegato dalla rete. Inizio con il notare che le periferiche di rete sono due, ma una è disabilitata. Attivo la modalità amministratore e, questa volta con una certa facilità, riesco a impostare il DHCP per la rete Wireless. Mi collego quasi immediatamente alla rete Wireless e riprendo il discorso lasciato in sospeso con Compiz. Provo un altro paio di volte a impostare le opzioni per gli effetti desktop, ma ancora senza successo. Mi rivolto a S. Google per avere qualche delucidazione, arrivo su un blog dal titolo poco rassicurante “Ubuntu non fa per me” c’è una stringa di comandi che a me suonano incomprensibili, leggo velocemente parti di testo che la accompagnano, la copio e la incollo in Konsole (ma i programmi tutti con la K sono davvero necessari?! Sarà che sono naturalmente allergico al fenomeno, ma qui opino ci sia un discorso di K per KDE), batto invio e parte una serie di operazioni di cui non ho la benché minima comprensione - male che va elimino e reinstallo - penso. Tra le scritte indecifrabili però un messaggio di errore che indica la mancanza del server XGL mi accende una lampadina. Ma XGL non era il nome con il quale circolava quel video su Youtube che presentava tutta questa nuova interfaccia? Vuoi vedere che mancando quello Compiz non funziona?
Mi precipito su APT e cerco XGL.. ed eccolo li, non installato. Richiedo l’installazione e appena finisce, noto un certo cambiamento grafico.. sembra tutto più fluido. Provo la combinazione ALT-TAB e già scorrono le anteprime delle finestre come in quel filmato. Qui forse mi sono lasciato trascinare e ho fatto il danno che mi farà tornare al punto di partenza. Leggo una seconda stringa che viene indicata nel blog, qualcosa che include sia Compiz che un altro termine noto Emerald. Copio, incollo, batto invio, attendo un pò di scritte incomprensibili e le finestre cambiano di nuovo: diventano con la barra del titolo rossa e con una sorta di ombra-sbavatura fatta con una strana texture. Vado nelle opzioni di Compiz e sono tutte disabilitate, rimane però invariata la combinazione di tasti che avevo scelto per avviare il cubo CTRL+ALT+C. Appena premo i tasti non succede nulla, poi provo a usare la combinazione per muovere il cubo e il desktop ruota su se stesso!! Ma non come un cubo, direi piuttosto come una carta da gioco.. come se i desktop fossero solo due (Mistero e quarto disappunto).
C’è un’altra voce nel menu “impostazioni” ed è proprio “Emerald”. Smanetto di nuovo in quel menu, ma stavolta succedono due brutte cose: il sistema diventa lentissimo, le finestre si aprono e si chiudono ma non ne vogliono sapere di essere spostate da una parte all’altra dello schermo!! Ho fatto di tutto, alla fine ho rimosso tutto compiz da APT, poi ho rimosso Emerald, tornando allo stato originario. Ho provato a reinstallare solo compiz (lasciando ovviamente XGL), ma adesso è come se APT andasse in crash. Direi che per oggi posso fermarmi qui, ma non prima di fare qualche piccola considerazione.
Premesso che le mie conoscenze in materia sono nulle, la mia prima impressione è che se non sai niente di Linux non puoi intuire con facilità dove andare a mettere le mani. La guida inclusa non mi è stata utile, possibile poi che senza connessione ad Internet non puoi installare componenti aggiuntivi?
L’interfaccia grafica non mi ha aiutato a capire come si attivava Compiz (sempre ammesso che quello lo fosse), sono dovuto ricorrere alla linea di comando.. prendendo stringhe infinite delle quali non capivo un tubo. Mi domando chi può essere tanto paziente e tanto esperto da conoscere tutti i comandi? E perchè non esiste il pulsante equivalente per fare la stessa cosa?
A parte i problemi che ho avuto mi sono sinceramente divertito, voglio andare avanti per vedere se riesco ad imparare, mi permetto però di dire (ricordando che del dos e del windows 3.1 non sapevo niente) che sono riuscito ad ottenere più risultati con meno fatica. Questa non è però un’affermazione definitiva, appena possibile riprendo da dove ho lasciato.






















Beh, non mi sembra un incoraggiamento
Considerando il tempo che ci hai smanettato, prima di mettere su Linux passerà un po’ di tempo da queste parti.
Prossime settimane capito spesso a Roma, magari ci si vede per un drink?
Questo è il resoconto di un’esperienza personale di uno che si avvicina a Linux senza saperne quasi niente, senza aver seguito guide o letto forum. Ho cercato di essere il più obiettivo possibile e evitando di cadere nell’inutile diatriba “Windows Vs Linux” (e in alcuni punti comunque qualcosa c’è stato). Io non mi sento di dire che è stato scoraggiante, tutt’altro.. sono riuscito a fare molto con le mie sole conoscenze, il tempo effettivo saranno state un paio d’ore perchè l’installazione base esagerando richiede 30 minuti.
Dici che tutto questo è scoraggiante?! Io preferisco vedere il bicchiere mezzo pieno
E’ bene avere un punto di vista non smanettone in merito, ma temo che Linux rimanga terreno di smanettoni per ora… e ne conosco tanti
Non mi hai detto nulla per il drink (magari per email)
Ah beh io sicuramente in campo Linux lo sono.
Per il drink ci becchiamo su MSN
Ciao, preciso che non sono (ahimé) uno smanettone, al massimo un aspirante tale.Ho letto con interesse il tuo post, uso Linux e sono passato ( e passo) attraverso traversie notevoli. Però direi che i tuoi problemi sono nati dal desiderio di, “appunto”, smanettare. Non credo che quando hai visto Windows 3.1 la prima volta hai pensato di cambiarne la grafica! Su Kubuntu, comunque vorrei dirti la mia. KDE è un desktop environment eccezionale, che si porta dietro applicazioni come K3B e AmaroK che sono superiori alle controparti commerciali. Ma il progetto di Canonical era nato con Ubuntu e Gnome. Se vuoi un impatto più user friendly, scegli Ubuntu. Ha anche un’impostazione che ti fa decidere quando vuoi rendere “figo” il desktop, attivandoti tutto Compiz, solo qualche effetto oppure nessuno!A proposito, se non mi sbaglio, K/Ubuntu hanno di default solo 2 desktop attivi e non 4.
Sempre io…mi sono innamorato del tuo cartello “Questo blog non è un SMS”. Lo adotterò!Ciao.
pochigiorni Ubuntu lo avevo provato con un CD Live e mi era sembrato troppo “scarno”, il marrone nel tema di default poi meglio non commentarlo. Ma non vogliamo fermarci all’aspetto grafico io faccio più un discorso di fruibilità. Il punto è che qui ho pensato di cambiarne la grafica perchè sapevo che era possibile. Anche Windows Vista, per quanto non mi sia gradito, è già pronto all’uso senza dover perdere tempo a configurare niente. Su K3B e Amarok non so dirti nulla perchè non le ho ancora provate, per i desktop invece avevo provveduto ad aumentarli a 4 ma non ci sono stati cambiamenti.. dovevo forse riavviare?
Per quanto riguarda l’iniziativa “Questo blog non è un SMS” fai pure, è li per chiunque lo voglia utilizzare!
Grazie per la visita!
Rispondo al volo al tuo ultimo commento! Il colore caldo di Ubuntu non piace quasi a nessuno! Io lo adoro, invece! Ma son gusti e si puo’ cambiare in un attimo. Sul fatto che Vista sia “pronto all’uso” le mie periferiche avrebbero parecchio da ridire, in particolar modo il dongle wireless che prima è stato riconosciuto, poi ne è stato ricercato il driver in internet, non trovatolo mi si è chiesto il CD (che ho dovuto ripescare fra gli scatoloni dell’hardware che per fortuna tendo a non buttare), dopodiché ha cominciato a funzionare fino al successivo riavvio, dopo il quale ad ogni riavvio il dongle veniva disattivato e il software a corredo crashava, ma bastava staccare e riattaccare la penna che dopo un po’ tutto rifunzionava, tolto l’irritante invito a fare l’aggiornamento del driver scaricandolo da un link suggerito che però non portava a nulla. Il tutto ha funzionato così per svariati giorni, poi ha smesso del tutto di funzionare. Si vede che s’era stufato pure Vista del suo modo di gestire la periferica. E non sto parlando di hardware strano, ma di un dongle D-Link. Su Ubuntu non è necessario scaricare alcun driver. La periferica funziona out-of-the-box. Ma è vero che molte altre periferiche ben funzionanti su Vista non funzionano neanche sulle versioni più recenti di Ubuntu. Insomma sia il prodotto più avanzato di Microsoft che quello più avanzato di Canonical hanno problemi con questo o quell’hardware. L’unica differenza è che mentre nel mondo dei driver per Vista, i driver vengono programmati da gente pagata e che ha a disposizione le specifiche dell’hardware e le API di windows, nel mondo Linux i driver sono quasi sempre frutto di un paziente reverse-enginering che procede per tentativi visto che in molti casi le specifiche dell’hardware non vengono volutamente rese pubbliche. Dal punto di vista dell’utente finale queste sono considerazioni inutili: l’utente si aspetta che l’hardware funzioni, se poi funziona perché il driver è stato realizzato dietro compenso o per passione e desiderio di migliorare un sistema operativo libero poco importa, me ne rendo conto, ma dal punto di vista “umano” direi che è più comprensibile una pecca o un malfunzionamento in un driver per Linux che in uno per Windows Vista.
Riguardo ai desktop virtuali: KDE ha un suo window manager (kwin) ed un suo desktop manager (kdesktop) (no, non sono necessarie tutte ’ste K e sinceramente le aborro anche io!!) che gestiscono fra le altre cose i desktop virtuali. Quando attivi Compiz parte di questa gestione passa a lui (kwin viene proprio ucciso e sostituito dal window-manager di Compiz di cui esiste una versione kde-friendly che se non ricordo male si chiama Aquamarine). Compiz però, seppure nato come progetto il più possibile “indipendente” dal deskto manager, ha passato buona parte della sua vita ad essere sviluppato come complemento del desktop Gnome (perché Gnome era il desktop di default sulla distribuzione Linux di Novell, società che ha introdotto l’”innovazione” di Compiz) ed è integrato meglio con quest’ultimo. Sotto KDE, se cambi il numero dei desktop dall’applet apposito di KDE ma poi usi Compiz, la tua scelta non viene neanche presa in considerazione, perché Compiz ha i suoi settaggi riguardo al numero dei desktop.
E’ un bel casino eh?
Però ha un suo senso: è come se io spiegassi a te per filo e per segno come usare il pc e poi prendessi il primo che passa e gli chiedessi di fare quello che ho spiegato a te, senza neanche dirgli di cosa t’ho parlato
KDE4 ha introdotto molti dei Desktop Effects di Compiz nel suo window manager interno e quindi questo problema dovrebbe non porsi più. Però fino all’ultima volta in cui ho provato KDE4 il desktop era - a mio parere - molto più inusabile e lento (persino sul mio quad core, cazzo!) di quanto non sia KDE3, quindi per adesso te lo sconsiglio.
Insomma per rispondere alla tua domanda: non dovevi riavviare, ma configurare i desktop virtuali da Compiz e non da KDE (che, quando lanci Compiz non usi più come window manager).
(Alla faccia della risposta “al volo”
)
Direi che ho già detto che Vista non mi piace, un motivo ci sarà no? Ma la mia affermazione “è già pronto all’uso” si riferiva questa volta all’interfaccia “figa”, chiedo venia perchè sono stato poco chiaro!
Per il resto ne sai sicuramente più di me, non contesto assolutamente il merito di chi riscrive i driver per Linux senza le minime specifiche, anzi ho ammirato il fatto che Kubuntu abbia riconosciuto tutto l’Hardware del mio PC, cosa che XP non ha fatto quando ho tolto Vista. Ho avvertito però un grande limite in questa esperienza: se Kubuntu non fosse stato collegato ad Internet non avrei potuto fare niente.. dico una boiata? La mia esperienza è stata questa (anche se ribadisco non è terminata).
Ora, l’ultima volta che ho usato l’APT, non riusciva più a scaricare aggiornamenti.. potrei replicare tutto con Ubuntu.. togliendo ovviamente il tuo amato colore caldo!
[Vista pronto all'uso] : scusa, avevo frainteso io
(e aggiungici che mi dovevo sfogare con qualcuno per l’assurdo comportamento di Vista con l’hardware)
[Kubuntu sconnesso da internet] : Non dici una boiata ma neanche una grande verità. Quando installi (K)Ubuntu da CD hai un sistema che in genere contiene la maggior parte delle applicazioni di cui avrai bisogno e particamente tutti i driver per le periferiche supportate. Ovvio che in un CD da 700 mega non si puo’ mettere TUTTO il parco software a disposizione. D’altronde se ci pensi col CD di installazione di XP, oltre al sistema operativo hai solo qualche giochino e tool di base ma non hai anche Office (che piglia un CD a sé, mentre OpenOffice è installato di default in (K)Ubuntu, non hai Photoshop (mentre in Ubuntu hai Gimp e in Kubuntu se non ricordo male Krita) e nella maggior parte dei casi se vuoi configurare un hardware non riconosciuto dovrai dedicarti più a modificare files di configurazione sul tuo pc piuttosto che andare alla ricerca del CD con driver della periferica. Se vuoi una scelta più ampia di pacchetti senza doverti connettere alla rete ti tocca scaricare non il CD ma il DVD di installazione di (K)Ubuntu. Per concludere anche con Window XP se non sei connesso e non hai cd di installazione non puoi fare niente…anzi, puoi fare molto molto meno.
[APT] : quasi sicuramente ti darà un messaggio d’errore, se non te lo da Adept prova ad usare apt da shell, per esempio con il comando:
# sudo apt-get update
e poi fammi sapere che errore ti dà. Magari era semplicemente down il server da cui scarichi gli aggiornamenti.
Hai ragione. Ubuntu non è ancora un sistema operativo facile da usare come XP / Mac OSX.
Ma se ti può consolare, io e gli altri amici blogger/podcaster (Tecnica Arcana, il Nissardo , PubcastItalia, Tartaruga Tecnologica) abbiamo sperimentato le stesse difficoltà, ma con un pò di pazienza quasi tutti i problemi sono stati risolti. Io ora uso con soddisfazione Ubuntu 8.04 con Compiz attivato e tutto il resto perfettamente funzionante su un vecchio notebook Acer. Ti consiglio di non demordere perchè linux vale questa faticaccia e superata la curva d’apprendimento non potrai che apprezzarlo. Riprova con Ubuntu 8.04 (Gnome), secondo me è molto più stabile e completo di Kubuntu 710/8.04 (KDE 3.5/4.04).
Non ho più rimesso le mani sul portatile, ma stavo effettivamente valutando una prova con Ubuntu. Spero solo che la versione 8.04 non faccia di nuovo le bizze.. eliminerò l’odiato marrone