Ci avevano negato la piazza, ma alla fine il pride lo abbiamo fatto lo stesso, siamo stati più Testardi e nonostante tutti gli ostacoli siamo andati avanti, partendo da Piazza della Repubblica e arrivando a Piazza Navona per la conclusione.
Nonostante il clima politico avverso credo che questo per me sia stato uno dei Pride più belli, abbiamo attraversato tutto il centro e la parte più divertente è stata irrompere a Piazza Navona sotto gli sguardi attoniti dei turisti che sembravano non sapere cosa stava per accadere!
Pian piano la piazza si è riempita e sono cominciati gli interventi, prima fra tutti Rossana Praitano Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli:
Avrei voluto avere la possibilità di riprendere tutto, ma avevo poche possibilità di farcela, così ho optato per scegliere solo un paio di interlocutori e oltre la Praitano ho ripreso Giuseppe Pecce, mio amico, nonchè Maestro del Roma Rainbow Choir (che ahinoi si pronuncia così ma nessuno lo azzecca mai!):
Oltre i video sto preparando una galleria fotografica su Flickr.
C’è una cosa che mi sento di dire a tutti i nostri amici etero (vorrei non scriverlo, ma va specificato) che fanno parte della nostra vita e sono “dalla nostra parte”: dove eravate? Abbiamo incontrato (io e Max) una coppia di ragazzi che potrei definire conoscenti, cioè amici di nostri amici, ma non ho visto nemmeno uno dei nostri amici abituali. Questa cosa mi ha fatto pensare, l’anno prossimo nessuna scusa vi vogliamo con noi!!






















Io ormai non faccio più parte della vostra vita né sono più dalla “vostra parte” come dici tu…ma probabilmente per loro i tempi non sono maturi così come non lo erano per te fino a qualche gay pride fa…, o magari non avete ‘esternato’ il fatto che vi avrebbe fatto piacere averli con voi - penso di conoscere ed aver conosciuto una parte dei vostri amici e molti di loro hanno unioni ‘in regola’ e alla luce di ciò magari non sentono di dover rivendicare diritti, nemmeno per persone a loro vicine… Personalmente non ho mai partecipato e credo mai parteciperò perché la mia rigidità me lo ‘impone’, lo Stato Italiano ha delle regole, nessuno vieta di stipulare contratti e carte private, chi non vuol farlo a mio avviso non può pensare che lo Stato lo faccia per lui e Marco, penso tu condivida il mio tasso di contrarietà alle unioni ‘in regola’ tanto perché sta bene sposarsi col vestito bianco e 200 invitati…
Detto ciò Madmark ti dico che è meglio che siate stati da soli a godervi questo ‘happening’ piuttosto che da accompagnati da persone che non meritavano di farne parte